Quale affinità può esserci tra scienza moderna e sapori di una volta, tra provette e pipette e la vaniglia del Madagascar? Il connubio non è impossibile se proviamo a conoscere i fondatori di questa piccola azienda, due ricercatori che, quando non indossano il camice da laboratorio, amano mangiare e andare alla ricerca di cibi semplici, quelli fatti di pochi ed essenziali ingredienti. Una ricerca attenta che, purtroppo, non sempre ha appagato i loro gusti. Pertanto, tra un esperimento e un altro, si sono chiesti: "perché continuare a cercare quando potremmo realizzare, con le nostre mani, cose semplici e straordinarie allo stesso tempo ?". La risposta è stata Picogrammo. Un'unità di misura molto ma molto piccola, che non si usa tutti i giorni, ma che mette d'accordo i due ricercatori sul dare origine a un ponte tra scienza e pasticceria.

Due mondi lontani ma collegati dalla precisione. Come ci si aspetta dagli scienziati, hanno cominciato così il loro progetto di selezione di ricette. Le hanno sperimentate e svolto un lavoro certosino per renderle uniche. La sperimentazione è cominciata con la produzione di biscotti, dolci e salati.

Passaggio obbligato è stato un omaggio alla pasticceria francese con il biscotto Chocolat et fleur de sel.                             

Subito dopo hanno realizzato l'impossibile: il cookie americano dal sapore veramente americano. Ormai inflazionato, copiato, riprodotto con variazioni azzardate ma che quasi mai rispecchia la disarmante semplicità e bontà di quello originale.       

I due ricercatori, golosi esploratori anche di vino e birra artigianale (del resto in Italia, sarebbe possibile il contrario?), hanno messo in moto il secondo ramo della loro produzione: i biscotti salati, da aperitivo, punta di diamante di Picogrammo, alla pasta d’acciughe e finocchietto per accompagnare vini bianchi, ai capperi e origano perfetti per una birra artigianale o ai semi di girasole e parmigiano per gli amanti del vino rosso. 

Sebbene un buon bicchiere di latte fresco resti un insuperabile accompagnamento ai biscotti dolci, per i più adulti, si è pensato a una crema di  gin. Non una crema di  gin qualunque, una più gustosa: al cacao. E non un cacao qualunque, ma il cacao Domori. Una vertigine di senso da associare all'esperienza Picogrammo dei biscotti dolci. Per questo motivo nasce 1528, la prima crema di gin al cacao mai pensata.

Come naturale conseguenza è nato poi PhD, il primo cold compound gin ottenuto mettendo in infusione fave di cacao Domori, i migliori botanici e le bacche di ginepro.

Tradizione e innovazione, con equilibri tra sapori antichi e ingredienti ricercati, fanno di Picogrammo un'esperienza assolutamente da vivere.